Testimonianza di una vegan (quasi pentita!)

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SnarkedGirl:
Perché non riflettiamo su una cosa, al di là di tutti gli scontri ideologici e le crociate? Se la persona in questione ha impiegato 20 anni per accorgersi che qualcosa non andava - e senza integrare regolarmente la B12 e senza assumere troppe proteine - non viene il sospetto a nessuno che le varie "diete scoppio di salute" (vegetarianesimo, veganesimo, crudismo, fruttarianesimo e chi più ne ha più ne metta) possano essere bombe a orologeria che prima o poi esplodono?

Vent'anni sono tanti... magari 10 anni fa la nostra avrebbe detto: "Sono vegana da 10 anni e sto benissimo!" e sarebbe stata portata come esempio.

Ma perché dobbiamo ostinarci a voler cambiare radicalmente il nostro stile alimentare?

Concordo sull'ortoressia: io ero TERRORIZZATA dall'idea di star mangiando carne o pesce per sbaglio.
Non si campa così.

Non ci si può rovinare la vita per salvare quella di una mucca o di un'orata.
E non si può nemmeno vivere male per vivere più a lungo.

spicchio80:
Su questo non sono d'accordo: ci sono vegetariani illustri nella storia che sappiano sono campati più che bene, da Plutarco ad Einstein, passando per Leonardo da Vinci, senza tante pillole...
Spesso i siti vegetariani sbagliano "comportandosi" come se facessero una crociata, ma non facciamola nemmeno in senso opposto!
In questo caso siamo di fronte a una persona che ha dei problemi, i segnali del suo organismo sono iniziati sicuramente molti anni fa, ma spesso si fa finta di non ascoltare il proprio corpo. Questo in generale, vale per tutti!

SnarkedGirl:
Ma chi ci assicura che fossero vegetariani puri?
A quanto sapevo io, Einstein divenne vegetariano solo nell'ultimo anno della sua vita.

Di certo da bambini difficilmente lo saranno stati, anche perché all'epoca i genitori non erano l'emblema della diplomazia.

Poi all'epoca la teoria vegetariana/vegana non era ancora saltata fuori, teorizzata come ora; nulla vietava a Leonardo di mangiarsi una fettina di prosciutto, se gli girava. Come poteva Leonardo, a corte, rifiutare la carne se non c'era molto altro? Ogni tanto si sarà adattato. Siamo sicuri, poi, che "carne" sia anche "pesce"?
E comunque c'è una bella differenza tra vegetariano e vegano: il vegetariano non deve necessariamente integrare la B12, perché mangia uova e formaggi.

Anche perché allora, in via teorica, come Plutarco non ebbe problemi all'epoca - pur non avendo le conoscenze di oggi - così non dovresti averli tu se mangi senza bilanciare gli alimenti e assumendo integratori. E sai che non è così :)

Fai attenzione: ci sono individui che mangiano quello che vogliono e stanno benissimo.
Mio zio è una specie di cannibale, ma non ha la gotta ed è in forma perfetta. Mangiassi io, quello che mangia lui, mi si tapperebbero le arterie.
Eppure credo che se anche ti portassi mio zio in persona tu non diresti: "La carne non fa male" ma solo "Lui è fortunato".

Perché non può essere valido anche sull'altro fronte?

spicchio80:
Quote from: SnarkedGirl on June 17, 2008, 01:33:05 AM

Ma chi ci assicura che fossero vegetariani puri?
A quanto sapevo io, Einstein divenne vegetariano solo nell'ultimo anno della sua vita.

Di certo da bambini difficilmente lo saranno stati, anche perché all'epoca i genitori non erano l'emblema della diplomazia.

Poi all'epoca la teoria vegetariana/vegana non era ancora saltata fuori, teorizzata come ora; nulla vietava a Leonardo di mangiarsi una fettina di prosciutto, se gli girava. Come poteva Leonardo, a corte, rifiutare la carne se non c'era molto altro? Ogni tanto si sarà adattato. Siamo sicuri, poi, che "carne" sia anche "pesce"?
E comunque c'è una bella differenza tra vegetariano e vegano: il vegetariano non deve necessariamente integrare la B12, perché mangia uova e formaggi.

Anche perché allora, in via teorica, come Plutarco non ebbe problemi all'epoca - pur non avendo le conoscenze di oggi - così non dovresti averli tu se mangi senza bilanciare gli alimenti e assumendo integratori. E sai che non è così :)

Fai attenzione: ci sono individui che mangiano quello che vogliono e stanno benissimo.
Mio zio è una specie di cannibale, ma non ha la gotta ed è in forma perfetta. Mangiassi io, quello che mangia lui, mi si tapperebbero le arterie.
Eppure credo che se anche ti portassi mio zio in persona tu non diresti: "La carne non fa male" ma solo "Lui è fortunato".

Perché non può essere valido anche sull'altro fronte?


Su questo ti quoto assolutamente! Non abbiamo informazioni precise e sopratutto l'ultima frase! Verissimo, vedo gente che mangia solo prodotti confezionati chimici e pieni di grassi idrogenati e zucchero: io sarei già un barilotto sofferente di emicrania! Infatti sono dell'idea che non c'è UNA dieta che va bene per tutti e anche che quel che viene considerato non perfetto, di certo non ci ammazza all'istante! E' giusto non fare del terrorismo alimentare!  :)

SnarkedGirl:
Poi ti devo anche dire che, dopo il corso di storia moderna di quest'anno, l'idea di vegetariani "puri" all'epoca di Leonardo un po' mi fa sorgere dei dubbi...
Uno dei principali "spunti" per accusare qualcuno di cripto-ebraismo o cripto-islamismo era il fatto che, se i cristiani utilizzavano lo strutto (grasso di maiale) per cucinare, ebrei e musulmani - a cui il maiale è vietato - usavano l'olio d'oliva. Molti processi inquisitori partivano proprio dalla "spiata" dei vicini nata dal: "Che strano odore viene da casa di quello".

In molte cucine tradizionali, anche per le zuppe di legumi, si usano guanciale e pancetta per insaporire... io non so se potesse parlare di "vegetariani puri" in passato, visto che più o meno i grassi animali, un tempo, venivano usati ovunque.
Anche se Leonardo avesse preferito delle gran zuppe di farro piuttosto che il cosciotto di vitello, potrebbe ben essere che la zuppa di farro partisse dal guanciale soffritto nello strutto e poi via via gli altri ingredienti. Penso che fossero pochi quelli che usavano solo il trito di cipolla e l'olio d'oliva, all'epoca, soprattutto tra i cristiani ;)

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